ultimi accenti

Io non comprendo

Io non comprendo

La prima cosa a sparire furono i sorrisi dai volti. Una sera che tutta la famiglia era riunita a tavola, cenando e scherzando come al solito, la grande scatola luminosa parlò e tutti gli altri tacquero. Non so cosa avesse detto la scatola, io non [ … ]

Il cappello di Guido Anselmi all’asta

Il cappello di Guido Anselmi all’asta

Ho visto per la prima volta Otto e mezzo tra i sedici e i diciassette anni: lo davano in tv in seconda serata, era dopo il cenone di Natale o di Capodanno, sicuramente una delle serate che intercorrono tra l’uno e l’altro. Non l’ho capito, [ … ]

Naso FX 0125

Naso FX 0125

In principio era la magrezza. Volevo essere ossuta come le influencer, regine della mia epoca. Snella, asciutta. Non dovermi più preoccupare di come mi stesse una maglia, un pantalone o un vestito. Quando sei secca come un’alice ti sta bene tutto, pensavo. Ho eliminato i [ … ]

Gli artefatti umani sono lo specchio del caos

Gli artefatti umani sono lo specchio del caos

Quando ero matta, a un certo punto ho pensato di essere Gesù Cristo.  Personificazione banale e un po’ megalomane, me ne rendo conto. Ho sfiorato ogni tappa della Passione, per quanto ne possa sapere una come me. Una che ha fatto il catechismo giocando con [ … ]

Al contrario

Al contrario

Mia madre, anche se ormai sono un uomo che ha superato i quarant’anni, fa questa cosa. Quando attacco discorso su un argomento qualsiasi e poi mi avvicino alla sfera      personale, di colpo vira su quello che avrebbe intenzione di farmi capire. Sono i [ … ]

Velluto

Velluto

Quel telegrafo non è mio. Lo trovai ad abbellire il piccolo ufficio quando fui assunto in Marina come operatore radio. Credevo che un giorno avrei avuto un ruolo determinante per la difesa nazionale, magari Ufficiale delle telecomunicazioni. Per quarant’anni non ho fatto altro che trasmettere [ … ]

Poesie sulla mia sparizione

Poesie sulla mia sparizione

#spazitralerighe è nata a marzo di due anni fa. Con rara emozione celebriamo questo giovane compleanno con una silloge inedita di Maria Rosaria De Santis. Altre parole sarebbero sciocco ingombro.

Sogno

Sogno

Quando i miei sogni sono diventati noiosi, non sono più riuscito a dormire. È stato come la tragica discesa di un artista brillante nella mediocrità. L’unica vittima del fracasso del mio subconscio sono stato io, il suo committente. Da un giorno all’altro, i miei sogni [ … ]

Dentro il muro

Dentro il muro

Mia madre finì in cenere nel maggio del 1989. Smise di esistere quando i papaveri nascevano a forza, stipati tra i ciottoli di un fiume già troppo secco, in mezzo alle traversine della ferrovia e tra le crepe del muro, che di lì a poco [ … ]

Ho dato fuoco al mio amore

Ho dato fuoco al mio amore

Ho dato fuoco al mio amore. Questo dice Maria mentre il suo amore ha appena parlato, ma lei non ha sentito cosa le ha detto. Livio guarda le fiamme mangiare il dipinto, schiaccia le dita della mano di lei e questo gesto lo chiama ancora: [ … ]