Il 17 e il 18 maggio è successa una cosa preziosa qui, dentro biró. Con Alessandra Sola, perfetta e adorata compagna di redazione, abbiamo realizzato il primo laboratorio di editing di biroconlaccento.
Era una piccola scommessa che sentivamo tutte e tutti alla rivista di poter tentare, e avevamo ragione.
Dico laboratorio e non workshop non per vezzo ma per scelta e amore per l’esattezza delle parole: laboratorio non solo è tanto più bella ma è tanto più vera e capace di rendere l’idea delle mani in pasta, di quella sartoria del testo che intitolava la due giorni.
Molti iscritti non si sono presentati, e ci dispiace per chi è rimasto fuori, ma quelli che ci sono stati erano quelli che volevano davvero esserci.
(Al prossimo non esiste che non ci si presenti, troveremo un modo per non lasciare fuori nessuno in caso di posti vacanti all’ultimo minuto.)
Quelli che hanno partecipato sono stati un nucleo pulsante di curiosità e incredibile talento, di domande, di passione e di intelligenza.
Noi, e so di poter parlare anche per Alessandra, ne siamo uscite piene, e forse anche più innamorate di questo lavoro tanto affascinante che è l’editing.
In due giorni non si percorre un intero mondo di sensi e di possibilità vasto, e spesso imprevedibile, come quello del lavoro sul testo.
Ma in due giorni può accadere di tutto nella vita, se vissuta in profondità. E così è stato.
Anche per questa ragione i testi su cui abbiamo lavorato collettivamente, perché si è anche scritto oltre che editato, meritano lo spazio pubblico della rivista, e oggi in particolare meritano che la rubrica di poesia, #spazitralerighe, ceda il suo passo al primo dei racconti scritti durante il laboratorio.
Acquari di Federica Gentile avvia questo appuntamento con i racconti nati durante la seconda giornata.
Gli altri verranno a seguire, periodicamente.
Se volete sapere come sono nati, come la pratica di scrivere e di editare collettivamente sia stata una di quelle cose che ti accorgi di voler fare ogni giorno, cercate di non perdervi i prossimi.
In due giorni può accadere di tutto. Se si fanno le cose insieme ancora di più.
Al prossimo laboratorio di Editing e sartoria del testo.
Elena Chiattelli